martedì 11 dicembre 2018

Ancora su Più Libri Più Liberi

Weekend a Più Libri Più Liberi.
 Ho conosciuto chi cura con la matematica, chi con l'antiginnastica; ho incontrato ragazze scappate di casa e una coppia sul punto di mollare il lavoro per girare l'India. Quando la gente si siede accanto a me, si confessa. Anche a una fiera della piccola e media editoria.

lunedì 10 dicembre 2018

Più Libri Più Liberi 2018

Più Libri Più Liberi è la fiera del libro che preferisco. Sarà perché gioco in casa (adottiva), a Roma. Sarà per il nome strafigo che porta e per l'organizzazione, migliore rispetto a quella di Torino, ebbene sì. Sarà perché il mio datore di lavoro, CasaSirio Editore, in questo evento presenta sempre nuovi libri meravigliosi ("Storia d'Italia ai tempi del pallone", di Darwin Pastorin, il regalo di Natale perfetto). Boh. Fatto sta che: nella Nuvola non naufrago nella noia.

giovedì 6 dicembre 2018

Accattone a Più Libri Più Liberi

Ma chi diavolo è quel tizio che l'anno scorso se ne stava per terra, vicino a una delle uscite, alla fiera Più Libri Più Liberi? Mah, non se ne può più di questi accattoni. Pare che sabato questo straccione con gli occhi da rana torni, speriamo di no. Stasera alle 20, il pezzente sarà in zona Garbatella all'OTIUM club per fare da giudice in una competizione alcolica tra aspiranti scrittori: un'ottima occasione per spaccargli una bottiglia in testa e impedirgli di passare il weekend a Più Libri Più Liberi. Salvaguardiamo la cultura!

lunedì 3 dicembre 2018

Tautogramma in D

Di domenica due dicembre dovevamo discutere di:

 Dimora di Dylan Dog.
 Dimostrando di disporre del distintivo, due detective distrettuali domandarono:
 – Disturbiamo?
 – Dipende.
 – Desideriamo Dylan Dog.
 – Devo dissuadervi dal divorarlo: di domenica diventa difficile da digerire.
 – Divertente. Distoglilo dal divano.
 – Desolato, dichiaro Dylan Dog disperso da dicembre.
 – Davvero?
 – Dal diciassette dicembre.
 – Descrivicelo.
 – Detective del demonico; disponeva di dodici divise distinguibili dal dislivello di deodorante; districava delitti dispensando dappertutto delle discrete doti deduttive, difatti debellava delinquenti disumani, deformi, diab-
 – Domestico demente, definiscici Dylan Dog durante dicembre.
 – Dimagriva, deperiva, delirava; dal diario distaccava disegnini di donne disinibite. Disquisiva dettagliatamente del didietro, del davanti, delle delicate dieci dita di Dowell.
 – Dopodiché?
 – Dapprincipio diventò depresso. Decise dunque di dimenticarla, discorrendo delle divine dimensioni del davanzale di Daniels. Dilapidò diverse dosi di denaro donandole dischi, dipinti, diamanti.
 – Data del decesso di Daniels: diciotto dicembre.
 – Diamine.
 – Domattina Dylan Dog dovrà delucidarci.
 – Dubito. Detesta detergere.

venerdì 30 novembre 2018

Ultimo weekend, forse, a Roma

Questo che viene è, forse, l'ultimo weekend a Roma da Scrittore per strada. Perlomeno all'aperto, nel 2018. Se volete beccarmi e quindi non farmi sprofondare nella classica crisi di solitudine prenatalizia (è durante le festività che si registra il più alto numero di suicidi), mi potrete trovare domenica mattina in Piazza Bologna di fianco al Meeting e nel pomeriggio lungo Viale Europa. Domani boh. Casomai aspetto consigli. Magari però un salto a mezzogiorno in Piazza della Madonna dei Monti lo faccio, che dite?

sabato 24 novembre 2018

Ghost walter

Sono a Milano da una settimana e quasi sempre c'è grigio. Spesso piove. Due gocce, nulla di che, ma quanto basta per convincermi a restare a casa a scrivere anziché posizionarmi con la Olivetti. Giovedì mi sono concesso un paio di ore in Via Tortona e insomma: non benissimo. Milano è una città dal multiforme spirito, come ogni metropoli. Ci sono marciapiedi in cui funziono bene e altri in cui divento un ghost walter. Domani il tempo dovrebbe essere decente, perciò sarò lungo Corso Garibaldi prima e in via Borsieri dopo le 19. (nella foto, del 2016, in Piazza San Babila)

venerdì 23 novembre 2018

Intimità ovunque

Ieri, per strada a Milano. Mi sono passati di fronte parecchi ragazzi, pochi si sono fermati. Una modella lettone mi ha detto che pochi giorni fa il suo paese ha festeggiato il primo secolo di indipendenza. Dopo avere ascoltato un tautogramma, un giovanotto mi ha confessato di avergli rallegrato una giornata che tendeva verso lo schifo. E la luna lassù non smetteva di guardarmi. Si può creare intimità ovunque.