domenica 10 luglio 2016

Un tranquillo sabato da Scrittore per strada

Dato il caldo, esco tardi. Alle 18 e un tot studio Parco Sempione: decido che non si presta alla mia Olivetti.
 Alle 19 eccomi a Brera; non ci sono mai stato il weekend, provo.
 Un'ora e mezza in cui sono il soggetto di varie foto, ma i draghi accanto a me restano gli stessi, nessuno vola via.
 Sono stanco, sudato, ho fame e sete.
 Ma non posso mollare a quota zero.
 Non ho più energie. Non puoi mollare. Che fare?
 Mi incammino verso casa e penso che potrei mettermi lungo via Borsieri, zona Isola; non mi ci sono mai piazzato nonostante me l'abbiano suggerita in molti.
 Va be', aggiudicato. Mi concedo un'ora.
 Alle 21 inizio a scrivere. Alle 22:15 ho piazzato 4 draghi e ricevuto, in cambio di un tautogramma, una birra da un simpatico gestore.
 Alle 23:30 sono a 7, e sono cotto.
 Ultime chiacchiere con dei ragazzi (uno mi ha appena visto su Rai3) e quando manca poco a mezzanotte pregusto la cena.
 Sull'altro lato della strada mi accorgo di non avere il portafoglio in tasca, non l'ho staccato dalla maniglia del trolley; non c'è neanche lì, merda, torno indietro di corsa, sono trascorsi al massimo due minuti, vuoi non trovarlo?, no, nada, rifaccio lo stesso percorso una e due e tre volte, nisba, merda. Merda molle, maleodorante.
 Chiamo il 113, l'unica questura aperta è a quattro fermate di metropolitana, bene.
Metropolitana, bravo, come lo paghi il biglietto?
 Due chilometri e sporgo denuncia, un'ora per redarre il testo; lo leggo prima di firmarlo e per un attimo sono tentato di far notare all'agente Morgillo gli errori di battitura, sono molto tentato, lascia stare, dài, lascio stare.
 Tre chilometri e finalmente a casa, ormai alle 2, ceno.
 Poi mi sposto in camera e accendo il Pc, controllo Facebook e scopro che il portafoglio è stato ritrovato.
 Oggi per festeggiare confermo via Borsieri.
 Ti aspetto, gentilissima Milena.

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