venerdì 15 novembre 2019

Lampi di senso

Data la pioggia negli ultimi weekend, mi tocca posizionarmi per strada nei giorni feriali. In alcune vie passa più gente di quanta ne veda il sabato o la domenica, ma molti sono di corsa, hanno appena staccato dall'ufficio e non vedono l'ora di rincasare, levarsi le scarpe, buttarsi sul divano. Però in qualcuno vince la curiosità, magari almeno cinque minuti si possono investire su uno Scrittore per strada, c'è persino chi finisce per districarsi un attimo dalla routine e mi bombarda di domande, mi chiede un contatto, si è pigliato bene con ciò che faccio e sono e intanto io penso: ecco il senso del progetto, lascio qualcosa e ricevo qualcosa ogni volta che esco a mettermi in gioco, amen se a volte per ore nessuno si ferma, questa è la vita, lampi di senso tra nuvole al pascolo.

martedì 12 novembre 2019

Tempo im[perfetto]

 Tic-tic-tic-tic!
 Tic tac, tic tac.
 Trascorro tantissimo tempo tessendo trame, tramite tautogrammi.
 C'era scritto questo sul cartello che avevo appeso sulla mia Olivetti, sabato sera, durante l'evento Tempo im[perfetto] alla TAG - Tevere Art Gallery. Fuori diluviava e io, tra quadri e musica e piattini di pasta e drink, sono stato un paio di ore su una specie di palco, in attesa che qualcuno fermasse il proprio tempo per intrecciarlo col mio, per mezzo di una delle mie storie strane. C'è chi mi si è seduto accanto ed è rimasto un sacco, ad ascoltare e fare domande; ci sono stati bambini a cui ho fatto un corso accelerato di tautogrammi, col risultato di stimolarli a creare frasi come: Sei serpenti simpatici stanno strisciando sulla strada, senza sapere se saranno schiacciati!
 Perciò...
 Prosegui pure, pioggia. Progetti piani per paralizzarmi? Perderai, perché posso procurarmi posti protetti.
 Grazie a Ilaria Giudice per l'invito, col cuore.

lunedì 4 novembre 2019

Socrate pazzo

 Nonostante il maltempo, qualche ora per strada sono riuscito a ritagliarmela. Sabato, sui gradini delle Poste di Piazza Bologna, mi si avvicina una signora:
 Lei che fa?
 Glielo spiego e le regalo un tautogramma.
 Bravo, mi dice. Però mi pare sprecato qui.
 Per strada conosco e mi faccio conoscere. Meno di un mese fa ho festeggiato il compleanno a Roma e molti degli invitati li ho conosciuti così.
 Forse ha ragione lei. Mi ricorda un po' quel filosofo fuori dagli schemi, Diogene il cinico.
 Detto anche il Socrate pazzo, sorrido. Lo conosco.
 Lei è laureato?
 In economia e filosofia.
 Scuote la testa, ma la sua bocca è a U. Di cosa parlano i suoi libri?
 Glielo racconto, intanto dal cielo cadono le prime gocce.
 Li prendo entrambi. Ma voglio la dedica.
 Possiamo darci del tu?
 Ma certo.
 Cosa ti piace fare nella vita?
Ho insegnato per anni. Adesso mi piace parlare con i Socrate pazzi. Ce ne dovrebbero essere di più, mi sa.

lunedì 28 ottobre 2019

Ancora non lo sapevo

Ultima domenica di ottobre a Roma, quattro anni fa. Ancora non lo sapevo che con la macchina da scrivere avrei poi visitato tutte le regioni d'Italia, per un totale di circa 120 città.

lunedì 21 ottobre 2019

Personaggio pazzerello

Venerdì mi sono messo in Via Leonina, di fronte al Mercato Monti. Verso le 20 mi si avvicina un padre col figlio.
 Ci facciamo dire cosa fa questo scrittore?
 Ciao, dico. Scrivo strane storie, che regalo, e spaccio libri. Vi do un piccolo racconto su Paperino, sorrido.
 A me piace Paperino, dice il figlio.
 Mentre lo firmo, lo declamo: Personaggio pazzerello, parla producendo pernacchie. Piuttosto povero, possiede parenti prosperi però pidocchiosi. Porta papillon, passeggia perennemente presentandosi pallido, pennuto; predilige pennichelle pomeridiane.
 Ti ho visto più volte qui, dice il padre, ma all'inizio non mi sono fermato perché pensavo che fossi uno mezzo matto. Poi ho pensato che forse invece eri un tipo curioso, ma ero sempre di fretta.
 E adesso cosa pensi?
 Che sei pazzerello, come Paperino. E come Paperino ci sei simpatico, guarda il figlio; vero?
 Il racconto ha tutte P!
 Come te, dice il padre, come Pietro.
 E insomma un Drago vola tra le loro braccia. E io spero che il figlio d'ora in poi associ sempre i libri a un momento di scoperta, col sorriso.