lunedì 19 gennaio 2026

Forse tu c'entri qualcosa

 Prima uscita del 2026, Roma. Temperatura ideale (per essere inverno) e passanti perlopiù sorridenti. 
 Arrivo al sodo: si avvicina una ragazza col berrettino e la borsetta, mille colori fusi insieme. 
 Ciao, io ti conosco! 
 Le chiedo di ricordarmi quando ci siamo incontrati e lei racconta che all'epoca era una bambina, in compagnia della mamma; le ho mostrato come funziona la macchina da scrivere e poi a casa ha preteso di averne una uguale. Fortuna che dal nonno ce n'era una, non uguale ma comunque mi sono accontentata, mi dice e ridacchia. 
 Adesso che fai? 
 L'università, lettere. Sai che penso che forse tu c'entri qualcosa? 
 Non esagerare, le dico io. 
 Invece mi sa di sì, dice lei. Anzi ho appena capito di sì, perché la mamma mi ha letto il tuo libro e poi mi ha preso la macchina da scrivere e ho iniziato a scrivere storie. Penso che l'incontro con te abbia influito parecchio. 
 E io, mentre la ascolto, oscillo tra la soddisfazione e il sentirmi vecchio. 
 Ricordi che anno era? 
 Potrebbe essere il... 2016, sì, ho deciso che era il 2016, dieci anni fa. Bisogna festeggiare con un altro libro, quale mi consigli? 
 Scelta obbligata: Ventuno vicende vagamente vergognose. 
 Così sia, e scrivici la dedica!

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