Sette
anni fa, sono state un inferno le prime due settimane da Scrittore per
strada: la Olivetti che si inceppa, i temporali, la gente che mi ignora.
Poi con l'Ottobrata Romana a Monti tutto è cambiato: 25 copie spacciate
in due giorni e l'articolo uscito su La Repubblica. Questo è stato iper
condiviso, anche da pezzi grossi, tra cui David Sassoli. Sotto al suo
post del 28 ottobre, qualche signora mi definiva "magro da far paura" o
"dal volto disperato". Molti altri mi invitavano nelle proprie città,
scuole, librerie. Grazie a questo post ho conosciuto un sacco di persone
con cui sono diventato amico. David Sassoli adesso non c'è più, ma
gliene sarò sempre grato.

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