Nell’autobiografia si racconta tutta la verità e nient’altro che la verità. Nell'autofiction, invece, il narratore e protagonista porta lo stesso nome dell’autore ma si muove in una trama non per forza vera, non del tutto.
Ma è anche vero che la finzione permette di aggirare il pudore, l’imbarazzo, l’autocensura. Quindi va a finire che per certi versi la finzione è più autentica del reale.
Allora perché leggere e scrivere libri autobiografici, se tanto non mantengono ciò che promettono?
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